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Chef in TV? “Non siamo rockstar, facciamo spaghetti” Ambra Romani, chef de “La Prova del Cuoco” si racconta a restOpolis

April 22nd, 2014 No comments

Ambra Romani, 36 anni, mamma e chef in tv – e non solo – si racconta a restOpolis. Dall’esperienza alla Design Week 2014 fino alle sue idee sull’esplosione della cucina in televisione, ecco il ritratto della sua ricerca in cucina.

 

Hai partecipato alla Design Week, cucinando nei chiringuito di Respirare Design e restOpolis e partecipando a diverse iniziative, come valuti il connubio cibo e design, che anche in questa edizione del Salone del Mobile e soprattutto del Fuori Salone ha giocato un di primo piano?

Ho partecipato anche ad un evento della Food Genius Academy, quindi quest’anno la settimana del Design l’ho vissuta diversamente. Per uno chef un approccio estetico al cibo è naturale. Se pensiamo a un pomodoro pensiamo alla sua forma rotonda, al suo colore. Il ruolo del professionista è non stravolgere la natura dell’alimento, ma enfatizzarla. Pertanto il connubio design e cibo è innegabile. Credo che in cucina sia importante recuperare un senso estetico, soprattutto in questo momento dove sembra che lo stiamo perdendo. Va ricordato che design non significa stupire a tutti i costi, ma piuttosto saper interpretare la materia con cui si lavora. Io penso il concetto vincente sia la semplicità: è il gusto abbinato all’estetica che fa vincere un piatto.

 

Sei una cuoca, ma sicuramente andrai qualche volta anche al ristorante. Cosa cerchi quando ti trovi dall’altro lato … del tavolo?

Cerco di abbassare le difese e di “resettare” la mia professione per godermi l’esperienza anche se alla fine viene sempre fuori la mia natura esigente! Comunque finora i miei colleghi mi hanno raramente deluso.

 

E invece come definisci la tua cucina?

É sempre molto difficile dare una definizione di se stessi. La mia cucina è assolutamente stagionale: con me non mangerai mai le ciliegie a Gennaio. Credo che sia anche molto riconoscibile, con gusti che possono essere difficilmente confusi. É una cucina molto mediterranea e fresca.

 

Tu sei una chef TV. Come valuti l’esplosione di programmi e talent di cucina?

Credo sia mal gestita. C’è un eccesso di “tuttologia” in cucina che induce a pensare che guardando un pò tutto si può sapere di tutto. Tutti parlano ormai di cucina. É comprensibile perché quello dello chef è un mestiere affascinante, ma ripropone anche dei gesti che appartengono alla quotidianità. É bello vedere in televisione una cucina che possa essere riprodotta a casa ed è altrettanto bello poter vedere all’opera chef stellati che, fuori dallo schermo, non sono alla portata di tutti i portafogli. Il rovescio della medaglia è che si rischia di passare, soprattutto nei talent, un messaggio che non corrisponde alla realtà. Noi chef, non siamo rockstar facciamo spaghetti. Il rischio quindi è veicolare un messaggio diseducativo ai ragazzi che fanno l’alberghiero, perché pensano che basta andare in TV due volte per essere “arrivati”. Inoltre fare il cuoco non vuol dire lavorare per forza in uno stellato, ci sono moltissime tipologie di ristoranti. Insomma il vero talent è la vita! Detto questo, la mia esperienza televisiva è assolutamente positiva. Rifarei tutto perché “La Prova del Cuoco” trasmette un messaggio allegro, leggero e mai come in questo momento ce n’è bisogno.

MILANO DESIGN WEEK 2014: restOpolis sposa il progetto open air di Respirare Design

March 28th, 2014 No comments

Dall’8 al 13 aprile, presso il Chiringuito “Respirare Design” di  Piazza Gae Aulenti, verrà servita la cucina d’autore in chiave street food. I piatti avranno un costo che oscillerà tra gli 8 e i 10 € e, per chi mostrerà alla cassa di avere sul proprio smartphone l’app di restOpolis e di essersi registrato, è previsto uno sconto pari a 1 €.

In Piazza Gae Aulenti, a pranzo, non perdere l’appuntamento con la sofisticata cucina giapponese firmata Sosushi, che proporrà specialità a base di sushi artigianale.

 

 

Invece a cena, saranno padroni di casa Marco Avella, chef del ristorante Evo L’Extravergine, e Ambra Romani, tra i protagonisti della trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco“, che proporranno una cucina leggera e naturale.

 

 

Alla ri-scoperta della dieta mediterranea con Chef Rubio

March 17th, 2014 No comments


Presentato in questi giorni e da poco disponibile nelle librerie “La nuova dieta mediterranea”, libro di Gabriele Rubini alias Chef Rubio in collaborazione con la nutrizionista Stefania Ruggeri

Un libro che ambisce a dimostrare come la nostra cucina tradizionale sia effettivamente molto più leggera e salutare di quanto non sia opinione comune. É questo l’obiettivo de
“La nuova dieta mediterranea”
, progetto nato dall’incontro tra Chef Rubio e la nutrizionista Stefania Ruggeri.

L’opera parte dagli studi di Jeremiah Stamler (professore di medicina preventiva alla Northwestern University, autore della prefazione) e delinea i benefici di questo regime alimentare per poi passare alle ricette che reinterpretano e attualizzano alcuni dei piatti più classici della cucina mediterranea.

“La dieta mediterranea non fa ingrassare – spiega Stefania Ruggeri nel corso della presentazione del libro, che si è recentemente tenuta a Milano – se basata sui cereali, può anzi agevolare il dimagrimento, aiutare a prevenire le malattie come i tumori e i disturbi cardiovascolari, aumentare la fertilità e – negli anziani – migliorare il tono muscolare”.

E se questa dieta punta sull’utilizzo dei cereali, è bandito invece il sale, ingrediente di cui si abusa nella cucina occidentale e che può essere sostituito con spezie e aromi.

Per Chef Rubio, uno dei maggiori punti di forza della dieta mediterranea è rappresentato non solo dal tipo di alimenti e ricette, ma anche dal modo in cui ci consente di vivere la tavola: “Alla base della dieta mediterranea c’è anche il metodo con cui ci si approccia al cibo.  Il piacere della condivisione che è reso possibile anche dall’uso di pochi ingredienti, poco trattati e dalle preparazioni brevi”.

Un libro che è anche un modo per riscoprire il sapore degli alimenti e per divertirsi in cucina attraverso indicazioni e ricette che attualizzano la dieta mediterranea, senza voler essere “autoritarie”, tanto da poter essere reinterpretate da ciascun lettore.