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Alla ri-scoperta della dieta mediterranea con Chef Rubio

March 17th, 2014 No comments


Presentato in questi giorni e da poco disponibile nelle librerie “La nuova dieta mediterranea”, libro di Gabriele Rubini alias Chef Rubio in collaborazione con la nutrizionista Stefania Ruggeri

Un libro che ambisce a dimostrare come la nostra cucina tradizionale sia effettivamente molto più leggera e salutare di quanto non sia opinione comune. É questo l’obiettivo de
“La nuova dieta mediterranea”
, progetto nato dall’incontro tra Chef Rubio e la nutrizionista Stefania Ruggeri.

L’opera parte dagli studi di Jeremiah Stamler (professore di medicina preventiva alla Northwestern University, autore della prefazione) e delinea i benefici di questo regime alimentare per poi passare alle ricette che reinterpretano e attualizzano alcuni dei piatti più classici della cucina mediterranea.

“La dieta mediterranea non fa ingrassare – spiega Stefania Ruggeri nel corso della presentazione del libro, che si è recentemente tenuta a Milano – se basata sui cereali, può anzi agevolare il dimagrimento, aiutare a prevenire le malattie come i tumori e i disturbi cardiovascolari, aumentare la fertilità e – negli anziani – migliorare il tono muscolare”.

E se questa dieta punta sull’utilizzo dei cereali, è bandito invece il sale, ingrediente di cui si abusa nella cucina occidentale e che può essere sostituito con spezie e aromi.

Per Chef Rubio, uno dei maggiori punti di forza della dieta mediterranea è rappresentato non solo dal tipo di alimenti e ricette, ma anche dal modo in cui ci consente di vivere la tavola: “Alla base della dieta mediterranea c’è anche il metodo con cui ci si approccia al cibo.  Il piacere della condivisione che è reso possibile anche dall’uso di pochi ingredienti, poco trattati e dalle preparazioni brevi”.

Un libro che è anche un modo per riscoprire il sapore degli alimenti e per divertirsi in cucina attraverso indicazioni e ricette che attualizzano la dieta mediterranea, senza voler essere “autoritarie”, tanto da poter essere reinterpretate da ciascun lettore.

“Click eat”, dolls!

December 27th, 2011 No comments


“Le bambole riflettono. Cioè, riflettono lo spirito del tempo. E sanno (farci) riflettere.” Questo è il motto di Doll Cult-ure, blog che parla di bambole nella cultura del nostro tempo, ed esplora le connessioni tra arte, pubblicità, creatività, costume… Ma forse le bambole sono anche golose, o lo diventano quando incontrano Restopolis. Dunque “Click, eat, dolls!”

“Click eat”, dolls!

Loro (due dei fondatori di Restopolis, i.e. Andrea Rossi e Almir Ambeskovic) non sapevano che io ho un debole per le bambole quando mi hanno mandato qsta cartolina d’auguri.
L’ho dovuta ri-postare qui al più presto, perché mi piace quando dei non-collectors si imbattono nelle bambole, le scelgono. Restopolis, con sede a Milano, è sulla scena digitale da quest’anno con una piattaforma che permette agli utenti di cercare e prenotare il loro ristorante e poi di commentare e condividere la loro esperienza – “Click eat!”, in sintesi. Suppongo che tale piattaforma sia “scalabile” quanto qsto pandoro per un gruppo di bambole foodie. Prosit 2012!

Vai all’articolo completo su Doll Cult-ure

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RestoPolis, il ristorante è social

November 22nd, 2011 No comments

Ecco come Marketing Caffè, un blog collaborativo su conventional e non conventional in ambito di marketing, comunicazione, pubblicità ed editoria, presenta RestoPolis:

Ha solo sette mesi e vanta già una community di tutto rispetto: oggi a Marketing Caffè parliamo con gusto ed entusiasmo di Restopolis, il primo social network verticale dedicato al mondo della ristorazione.

L’idea è tutta made in Italy e non ha nulla da invidiare al fratello maggiore Facebook che da qualche anno a questa parte ci ha educato al concetto di social e a quello di passaparola online soprattutto se in ballo ci sono opinioni su luoghi da visitare e/o servizi da acquistare.

E da oggi c’è una possibilità in più per testare le delizie della casa di quel ristorante il cui menu ci ha sempre incuriosito ma che ancora non abbiamo provato un po’ per pigrizia un po’ perché mancavano recensioni fidate: quelle delle persone come me. Per ora il social è attivo solo a Roma e a Milano, ma conta di arrivare a una copertura nazionale di qui a breve.

Fedele alle regole e alle caratteristiche di un vero e proprio social network, RestoPolis darà agli utenti la possibilità di pubblicare commenti e fotografie sui ristoranti nei quali è stato,condividendo così con la sua rete di amici preferenze e suggerimenti a riguardo – afferma Almir Ambeskovic uno dei fondatori di RestoPolis e promotore dell’iniziativa con Carlalberto Guglielminotti, Andrea Rossi e Antonio Sorrentini – Il sistema di prenotazione e di condivisione di informazione offerto da RestoPolis sarà accessibile sia da web, sia da smartphone (iPhone, BlackBerry, Nokia, ecc.)”.

Restopolis si avvale della collaborazione de Il Mangelo, la prima guida scritta da chi va al ristorante, e, oltre alla prenotazione gratuita e veloce, offre la possibilità di cercare un posto per mangiare in base a preferenze di altro genere come fascia di prezzo, tipo di cucina, zona.

I partneriati importanti non finiscono qui. Poco dopo il suo debutto in rete, infatti, il social network nostrano vanta due collaborazioni davvero prestigiose.

La prima è con il FAI (Fondo Ambiente Italiano) con il quale ha lanciato un’iniziativa davvero innovativa: ogni quattro prenotazioni effettuate da un utente tramite la piattaforma nell’arco di un mese, RestoPolis si impegna a devolvere 1 Euro al FAI con l’obiettivo di salvaguardare le bellezze artistiche e storiche del nostro Paese. Utenti e papabili avventori vengono direttamente coinvolti nel progetto divenendo loro stessi sostenitori in modo gratuito e trasparente.

La seconda è con Lorenzo Thione, inventore di Bing, che da luglio fa parte dell’advisory board di Restopolis.

Vi invitiamo a iscrivervi (www.restopolis.com) e a sperimentare in prima persona i servizi offerti, come utenti, come commensali e, infine, come commentatori. Le regole da seguire sono pochissime, prima fra tutte la trasparenza. Saranno validi, infatti, solo i commenti di chi realmente ha provato il ristorante scelto. Bella iniziativa anche per i ristoratori che mettendosi in gioco e, soprattutto, in pasto alle recensioni immediate delle persone saranno incentivati a dare il meglio.

Noi ne siamo stati entusiasti e vi assicuriamo che cenare fuori non è stato mai così social. :)

Vai all’articolo completo su Marketing Caffè.