Sull’evoluzione recente di internet e sulla nascita del web 2.0 si è scritto già tanto: conosciamo bene ormai cosa siano i social network, i blog, i wiki o youtube e ognuno di noi ha almeno un amico che partecipa attivamente a discussioni online o ambienti di condivisione con altri utenti della rete. Forse Giorgio Gaber avrebbe trovato in questa nuova tendenza di massa, una delle forme più concrete per la propria celebre espressione ‘Libertà è partecipazione’ (1972), che ha reso l’omonima canzone del cantautore una delle più ricordate (e forse anche abusate) degli ultimi decenni.

Ciò che Gaber non poteva sapere però (e forse neanche noi fino a qualche anno fa) è che la nuova ondata dei social sarebbe entrata in modo dirompente anche in settori diversi da quello della tecnologia, influenzando radicalmente alcune dinamiche decisive, come la critica, la circolazione delle informazioni e la creazione di nuovi trend.
Uno di questi settori (l’esempio più facile in questa sede) è quello della moda, dove il ‘potere’ delle blogger (che in questo caso equivale a ‘capacità’ e ‘competenza’) ha di fatto spostato il centro dell’attenzione di un numero significativo di fashion addicted, dalle grandi case di moda e i loro ‘proclami’, alle opinioni e ai suggerimenti scritti su internet da gente comune, le blogger appunto, giovani, esperte, appassionate e … senza peli sulla lingua.
Oltre alla moda anche la ristorazione è da tempo che si muove in tal senso (blog tematici, scambi di ricette, recensioni, ecc), ma con una novità che oggi intende rivoluzionare, nel suo piccolo, il mondo dei social e, in particolare, quello dei ristoranti e del modo di viverli: RestoPolis (www.restopolis.com), il primo social network verticale dedicato proprio al mondo della ristorazione.
L’inaugurazione di RestoPolis avverrà presso l’appartamento Lago di via Brera 30 a Milano il 12 aprile 2011 e darà di fatto vita al primo social in cui gli utenti iscritti, del tutto gratuitamente, avranno la possibilità di accedere a informazioni e curiosità sui ristoranti di loro interesse e potranno prenotare il proprio tavolo direttamente dalla piattaforma conoscendo in tempo reale la disponibilità dei posti. Una volta al ristorante l’utente potrà scattare la foto al piatto e condividerlo sul social. Il mondo virtuale sarà sempre più reale. Oltre alla prenotazione, RestoPolis, che si avvale de Il Mangelo come partner, offre la possibilità di cercare il posto in cui pranzare o cenare fuori non solo per fascia di prezzo, ma anche per tipo di cucina o per zona. Scorrendo le caratteristiche di ogni ristorante suggerite, sia dalle fotografie pubblicate, sia dai commenti degli utenti, si potranno cercare la ‘cassouela’ più buona di Milano o i bucatini cacio e pepe più gustosi di Roma; e così via per ogni altra città italiana in cui diventerà operativo il servizio RestoPolis.
Questa iniziativa costituisce un altro esempio di come la tecnologia e i suoi sviluppi ‘inaspettati’ possono entrare a fare parte di mondi più tradizionali come quello della ristorazione che, dato che in Italia gode di una eccezionale e preziosa tradizione, non sempre è facile da contaminare e innovare. Una sfida? Si, decisamente e anche piuttosto coraggiosa, non solo per la possibile resistenza dei ristoratori, ma anche per la fiducia che viene riposta nella capacità di penetrazione dei nuovi mobile media all’interno di un popolazione (quella italiana) piuttosto pigra e poco alfabetizzata informaticamente parlando.
Tuttavia a noi questa sfida piace, in quanto Restopolis cerca di portare con sé sia la tradizione, sia l’innovazione, offrendo un servizio che, forse, potrebbe fungere da traino anche per altre esperienze imprenditoriali.
Se volete partecipare agli eventi che RestoPolis ha organizzato per la settimana del Salone del Mobile seguitelo su Facebook